M’ZOTHEKA (Si può fare)

Il film girato in Malawi nel febbraio 2012, scritto e diretto da Roberto Palmerini, prodotto da Don Federico Tartaglia e dallo stesso regista narra la storia di Mike, un ragazzo di 19 anni che, dopo aver visto morire i suoi genitori di malaria, decide di diventare medico per salvare altre vite umane, stufo di veder morire la sua gente.

In Africa dove è già difficile solo nutrirsi figuriamoci mantenersi al college di medicina. Per un ragazzo orfano di un villaggio malawiano è più che un sogno ribellarsi al suo futuro scontato di miseria,e Mike ad un certo punto sembrerà non farcela, si lascerà andare e sembrerà fallire, per poi improvvisamente ritrovare la strada della speranza grazie ad un fatto che cambierà la sua vita..
Il missionario e il regista, hanno potuto vivere in modi diversi l’Africa, vivere tutte le emozioni che il grande continente dispensa e creando la storia di Mike e il suo sogno, hanno voluto raccontare anche ciò che frena i sogni dei giovani africani, volendo però mostrare che è la speranza a muovere il cielo e la terra d’Africa. E così alla fine di due settimane estremamente complesse di riprese, con attori non professionisti e con una troupe di sole tre persone, si è riusciti a girare un film alla fine rivelatosi sorprendente per i suoi contenuti artistici e tecnici HD e presa diretta. A vederlo sembra un film realizzato da una troupe regolare.Il vero lavoro di rifinitura è stato poi fatto a Roma con la collaborazione di autori altamente professionali, come il montatore Antonio Burgio ed il musicista Luca Annessi… Il film esprime ed esalta la nuova maniera di fare cinema a basso costo, con un micro budget. Realizzato con un attrezzatura leggera che viene denominata DSLR Cinema, possibile grazie alle Canon 5D Mark II full HD, FULL FRAME che esteriormente sembrano macchine fotografiche ma che riescono a filmare video che si possono paragonare come prodotto finale a quello in 35 mm. L’intento dichiarato è ora quello di proporre il film in televisione e di mostrarlo a tanti giovani, per trasmettere il messaggio di fede e speranza nel cambiamento in un futuro migliore per i ragazzi africani e per raccogliere fondi affinché i giovani malawiani possano coronare il loro sogno di giungere all’Università.

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